Ace diventa APE

Il 4 giugno 2013 il D.L. n. 64 denominato “Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010” ha cambiato le norme per la produzione della certificazione energetica e introdotto l'A.P.E. al posto dell'A.C.E.

Cosa è cambiato?

Oltre a prorogare la detrazione del 50% per ristrutturazioni edilizie, aumentato l'aliquota della detrazione per interventi di riqualificazione energetica al 65% e introdotto il bonus mobili, ha apportato importanti novità in merito alle prestazioni energetiche delle costruzioni introducendo l'A.P.E. (Attestato di Prestazione Energetica) che sostituisce in pieno il precedente ACE. Viene cancaellata al possibilità di autocertificazione nelal classe peggiore (g) anche nelle regioni vove era possibile (Toscana compresa).

Cosa è l'APE in dettaglio?

L'APE è quel documento, redatto da tecnici qualificati e indipendenti, nel rispetto delle prescrizioni del D. Lgs 192/2005, che, attraverso specifici strumenti di calcolo, determina le prestazioni energetiche dell’immobile e prescrive eventuali raccomandazioni per il miglioramento delle stesse.

Chi lo deve fare?

L'Attestato di Prestazione Energetica deve essere fatto redigere dal proprietario di un immobile di nuova costruzione o in caso di vendita o di locazione ad un nuovo affittuario.
Esso deve essere reso disponibile al potenziale acquirente o alla persona interessata alla locazione, già in fase di avvio delle trattative e poi consegnato al momento della stipula del contratto, sia esso di vendita o di affitto. Nel caso in cui la vendita o l’affitto avvengano su carta, quindi prima della costruzione dell’edificio, il costruttore deve fornire l’evidenza delle prestazione energetiche, ad esempio attraverso il progetto, e poi allegare l’attestato al momento della consegna dell’immobile.

Per quanto è valida l'APE?

Il certificato vale al massimo 10 anni. Si deve provvedere ad aggiornarlo ogni qualvolta si verificano le seguenti condizioni:

  • L'immobile viene sottoposto ad interventi migliorativi che riguardano almeno il 25% della superficie esterna del fabbricato;
  • Gli impianti di climatizzazione o produzione di acqua calda sanitaria vengono sottoposti a interventi migliorativi che ne aumentino il rendimento di almeno il 5%.
  • L'immobile è sottoposto a interventi di ristrutturazione o di sostituzione di infissi, componenti, apparecchiature che modificano la prestazione energetica dell'edificio.

La mia ACE è ancora valida o devo fare l'APE?

L'ACE è perfettamente valida, fatto salvo quanto spiegato al punto precedente sulla validità, cioè se non si sono fatti interventi di modifica alla struttura o agli impianti, infissi ecc. e se si è provveduto alla verifica periodica degli impianti.

Cosa c'entra il libretto della caldaia?

La mancata verifica periodica dei fumi caldaia fa decadere l'ACE/APE il dicembre successivo. Per questo molti Notai integrano alla richiesta dell'APE/ACE quella del Libretto Caldaia, per accertarsi che la verifica fumi sia stata fatta in tempo.

Cosa è la classe energetica

La classe energetica di un edificio ha molte somiglianze con quella che conosci già per gli elettrodomestici, e rappresenta sinteticamente la classe di consumo di un immobile, precisato poi nell'indice EP che il decreto ha reso obbligatorio inserire anche negli annunci.

Tabella riassuntiva classi energetiche

Cos'è l'indice EPI o IPE

In realtà non esiste un unico indice EPI o IPE, ma ce ne sono diversi, negli annunci però va inseirto l'indice di consumo globale (EPgl o Indice di prestazione energetica globale) che risulta dal computo degli altri indici (EPi è l'indice per il consumo invernale, EPacs per il consumo di energia per riscaldare l'acqua, EPe il consumo estivo, EPill il consumo che serve per illuminarlo), che nelle certificazioni di solito è accanto alla Classe energetica, espresso in KWH/m2 o KWH/m3 annui.

Esempio di ACE

Sono un proprietario di immobile: cosa rischio se non mi procuro la certificazione energetica?

  • Prima cosa: non lo possiamo pubblicizzare.
  • In caso di violazione dell'obbligo di dotare di un attestato di prestazione energetica gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti, come previsto dall'articolo 6, comma 1, il costruttore o il proprietario e' punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 3000 euro e non superiore a 18000 euro.
  • In caso di violazione dell'obbligo di dotare di un attestato di prestazione energetica gli edifici o le unità immobiliari nel caso di vendita, come previsto dall'articolo 6, comma 2, il proprietario e' punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 3000 euro e non superiore a 18000 euro.
  • In caso di violazione dell'obbligo di dotare di un attestato di prestazione energetica gli edifici o le unità immobiliari nel caso di nuovo contratto di locazione, come previsto dall'articolo 6, comma 2, il proprietario e' punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 300 euro e non superiore a 1800 euro.
  • In caso di violazione dell'obbligo di riportare i parametri energetici nell'annuncio di offerta di vendita o locazione, come previsto dall'articolo 6, comma 8, il responsabile dell'annuncio è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000 euro.
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